Michela Murgia

Osservo gli occhietti intrisi di livore di quest’uomo e penso al fatto che, se solo fosse andata a fondo nelle sue ferite, se solo avesse perdonato i suoi genitori e i compagni di classe che la prendevano in giro da bambino, probabilmente non starebbe cercando di far pagare al paese intero la sua infanzia traumatica con la sua personalissima e violenta interpretazione della realtà, con i suoi chili di troppo portati con finto orgoglio. Mi viene da pensare che la sua ciccia sarda sia un modo per issare un muro, indossare una corazza, per essere ingombrante e farsi notare dal mondo intero in un grido simbolico che suona come: – Guardatemi, bulli, che mi prendevate in giro, guardatemi, mamma e papà, ce l’ho fatta, nonostante le prese in giro, nonostante il dolore. È giunto il momento di farla pagare al mondo intero.
Il bullismo è un fenomeno pericoloso e da combattere per un semplice motivo: può generare fenomeni con desiderio di rivalsa come Michelemurgia che, purtroppo, influenza pesantemente (è il caso di dire) il pensiero e le opinioni della collettività, generando rancore sociale.

Concludo: anche Stalin e quell’altro tizio con i baffi in Germania hanno avuto delle infanzie traumatiche.
State attenti ai vostri figli, genitori, state attenti ai vostri compagni di classe più deboli, o bulli: potreste essere responsabili nell’aver creato degli autentici mostri.