Un Re in Affanno

Quel tempo in cui credesti te immortale
già volge a inesorabile tramonto,
un lampo e manifesti a me il tuo male.

Di te, Maestà, rimane un re in affanno,
e s’erge inevitabile il confronto,
giacché l’etade è immane, e non t’osanno.

E fragil, men caparbio già m’appari;
o vigile superbo, ormai scompari.