Sospesa

Sospesa, nel tepore d’una casa
che ha crepe sui soffitti e cade a pezzi,
di morti dalle mura son gli olezzi,
d’insetti ormai completamente invasa.

Appesi, nel livore che ti intasa
le siepi così fitte ormai disprezzi,
assorta, dell’incuria paghi i prezzi,
gli effetti ormai della tua mente evasa.

Alterchi quasi invano su disguidi
e sporgi, un po’ testarda, allo scoperto;
difenditi indisposta, tu non strisci;

attendi una risposta, intanto agisci
e volgi quel tuo sguardo in mare aperto
in cerca d’una mano che ti guidi.