Emancipazione Femminile

Rido sempre in maniera sguaiata quando mi capita di entrare in contatto con alcune di voi, nostalgiche del passato, degli antichi valori in cui prevaleva un senso di comunità, di supporto vicendevole, che si contrappone a un percepito individualismo sfrenato dei giorni nostri. Cari utenti e care utentesse, ahimè, il passato appare sempre più dolce e più rassicurante del presente e la nostalgia è proprio la leva su cui generalmente i regimi autoritari fanno leva. Davvero siete convinte che un tempo si vivesse meglio, e mi riferisco anche a noi donne, che ce la cantiamo e suoniamo da sole con la retorica femminista, quando siamo esattamente uguali a quelle frustrate delle nostre madri, soprattutto quando ci trasformiamo nel loro esatto opposto, convinte di esserci finalmente emancipate, quando in verità detestiamo con tutto il nostro cuore quella vecchia befana di cui però non possiamo fare a meno perché elemosiniamo il suo amore e contemporaneamente siamo in perenne competizione con lei, che invidia la nostra giovinezza e freschezza e ci insegna a diffidare delle altre donne, motivo per cui anche se qui su questa fogna di rete sociale ostentiamo il legame con le nostre “sorelle”, in verità vi è tutto un patetico sottobosco di rivalità logoranti, finalizzate alla contesa, non necessariamente concreta, intendiamoci, alle attenzioni dell’uccellone di turno? Tutto questo è alquanto squallido e la dice lunga sul fatto di quanto noi donne non vogliamo ammettere a noi stesse quanto siamo sole e disperate, circondandoci di presunte amiche pronte ad accoltellarci alla schiena per un’invidia mai ammessa che rende le nostre vuote esistenze un vero inferno.

Insomma, care utentesse, volete emanciparvi davvero? Piantatela di confrontarvi con la patetica ape regina di turno, liberatevi di quella palla al piede di vostra madre, risparmiando una suocera a quel poveraccio che avete sposato solo per mantenere lo status quo e non per amore, prendetevi la responsabilità della vostra vita e siate veramente voi stesse.

Non lo farete mai in realtà, ma nella vita non si sa mai. Una su mille ce la farà, cantava qualcuno.

Buona Festa della Mamma

Auguri a tutte le mamme, esseri speciali che tarpano le ali alla propria prole, castratrici di figli maschi, in competizione con le figlie femmine, verso le quali invidiano bellezza e gioventù, che utilizzano il senso di colpa e il dare e togliere amore a comando come forma di controllo.

Un grosso augurio a tutte le donne, madri, lavoratrici, eroine multitasking dei nostri tempi che ce l’hanno fatta, detentrici di prole parcheggiata dai nonni, i quali riceveranno un’educazione ottocentesca, indosseranno scarpe a occhio di bue e felpe di Topolino fino alle scuole medie e, una volta adolescenti, ve la faranno pagare cara, vi odieranno e diventeranno con buona probabilità dei teppisti o dei tossicodipendenti per attirare la vostra attenzione.

Cari figli e care figliesse, se avete delle madri così, affiancate da un marito mollusco che si defila dal suo compito educativo e delega il tutto alla propria consorte, complice silente della vostra frustrazione e repressione, scappate a gambe levate e non guardatevi indietro, vincete il vostro senso di colpa, trovatevi un lavoro e, una volta fuori da quella ragnatela incestuosa che sa di morte, vi aspetterà un mondo meraviglioso di libertà. Le difficoltà non saranno poche, certo, ma saprete almeno cosa significa vivere davvero.

Buona festa della mamma ❤