Invano

E giunge, a volte, il tempo di fermarsi,
voltar lo sguardo a dolci rimembranze
sì pregne di fantasmi in viaggio, sparsi.

Ormai s’avanza soli e vecchie stanze
si svuotan, mentre giunge la catarsi
ch’appronta il nostro sprito a nuove danze.

E intanto corri sempre più lontano,
t’interroghi s’il viaggio avrà mai fine,
giacché a restar non fosti mica incline
e pace cerchi, attendi forse invano.