Elezioni Politiche 2022

Ieri sono rientrata presso la mia dimora in terra teutonica e aprendo la cassetta della posta ho trovato una gradevole sorpresa: ho ricevuto una missiva da parte del consolato italiano con all’interno due schede per esercitare il mio diritto di voto in qualità di cittadina italiana residente all’estero. Inutile dire che ho già provveduto a esprimere la mia preferenza per ambo i rami del Parlamento italiano, perché, oh, in Italia non si vota mica per il Presidente del Consiglio, no? Com’è che dite voi, quando vi ergete a fini giuristi sulle reti sociali, tra una fotocopia e l’altra del vostro praticantato non pagato presso il solito studio di commercialisti nel meneghino?

Ma non divaghiamo, questa volta ho fatto una scelta di cuore, votando in base al cognome dei candidati e alla loro provenienza geografica, incurante del partito, incurante delle biografie dei suddetti, ascoltando le buone vibrazioni, le “goodvibes” che provavo durante la lettura dei nomi di famiglia di coloro che presumibilmente occuperanno l’ambito scranno. In fin dei conti, sapete benissimo che votare è divenuto totalmente inutile, meglio esercitare il proprio diritto affinché si divertano tutti, affinché vincano tutti, perché proprio non ce la faccio a sopportare che qualcuno possa perdere. La sconfitta potrebbe ferire i sentimenti dei nostri politici, che in fin dei conti sono persone come voi, con una loro raffinata sensibilità, e ho proprio voglia di scorgere negli occhietti di questi seicento ragazzacci in lizza per rappresentare il vostro glorioso popolo italiano la gioia di avercela fatta, di aver raggiunto un traguardo ambizioso, ma impegnativo, la gioia che una madre vede negli occhietti dei propri figli il primo giorno di scuola, mentre varcano la soglia di un’istituzione che li trasformerà in futuri disoccupati o in lavoratori qualificati e rispettati all’estero.

Insomma, tutto questo per dirvi che, nell’insieme non vuoto dei vostri cazzi mosci e delle vostre fiche secche sbattuti ai quattro venti qui sulle reti sociali, rientra anche il vostro sentirvi in obbligo di dichiarare a cani e porci per chi avete votato. Cari italiani e care italianesse, il voto è segreto, avete perso come sempre una buona occasione per tacere e per mantenere quel minimo di decoro che vi resta.

Ma con chi sto parlando?

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